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PAGELLE MESSINA. I meriti vanno premiati

(In alto: Giugliano-Messina Il gol-vittoria siglato da Marco Crimi- Foto Giuseppe Cuozzo)

Partita d’orgoglio per un Messina che, nonostante vada due volte in svantaggio, riesce a riemergere con una prestazione da libro “Cuore” contro un Giugliano in evidente sudditanza davanti ai biancoscudati. Primo tempo all’arma bianca per le due squadre ma ripresa nettamente a favore dei giallorossi che però si ritrovavano nuovamente sotto di un gol dopo aver recuperato il primo svantaggio con il calcio di rigore di Luciani. Due squadre, Messina e Giugliano, che hanno dato tutto in campo, tant’è che sul finale la stanchezza la faceva da padrone ma le maggiori motivazioni di Crimi e compagni mettevano in crisi la difesa dei gialloblu locali.

Krapikas: nessuna colpa sui gol subiti, la sua presenza fisica diventa importante in molte occasioni. Voto 8

Lia: annulla quasi totalmente Balde e si spinge sempre in avanti a dar manforte ad un attacco oggi frequentemente alla ricerca di verticalizzazioni. Voto 8

Gelli: un monumento, se continua su questi livelli, il 2001 ha un futuro assicurato. Piacerebbe vederlo per tutto un campionato affiancato ad un centrale della stessa levatura. Voto 8

Marino: lascia il campo dopo pochi minuti. S.V.

(12’ Gyamfi: costretto al rientro e reindirizzato dopo poco in un ruolo non suo riesce in relativo breve tempo ad adattarsi sino a diventare pure un muro per gli attaccanti avversari ed un metronomo nelle avanzate della sua squadra. Come ciliegina segna il gol del secondo pareggio. Voto 8)

Haveri: anche per lui pochi minuti in una partita quasi storica. S.V.

Giugliano-Messina Esultanza di Gyamfi – Foto Giuseppe Cuozzo

(16’ Buchel: non entra in campo con il giusto piglio, quasi fosse forzato a stare in campo, ma cresce col passar dei minuti, soprattutto dopo essersi procurato il calcio di rigore. Voto 8 )

Garofalo: altro elemento eclettico, costretto dopo il primo quarto d’ora a rivestire i panni in un ruolo non suo. Difatti, inizia con qualche pecca, facendosi in un’occasione a farsi attirare dal pallone e lasciando un’opportunità agli avversari ma sente che l’aria è cambiata e non fa mancare il suo apporto anche in avanti. Voto 8

Petrucci: più presente di altre volte ma da lui ci si aspetta di più, soprattutto in fase di finalizzazione ed assist. Voto 8

 (76’ Dell’Aquila: entra carico ma sbaglia qualcosa. S.V.)

 Crimi: sa sempre cosa fare. Come in un film, meritava la vittoria ed averla ottenuta con una sua rete lo catapulta nel mondo delle favole. Voto 8,5

Pedicillo:  evidentemente il mantra di oggi era “cercate la porta” e lui, nonostante qualche errore nei dribbling, riesce ad essere pericoloso, in corsa ad inizio gara, da fermo in almeno due occasioni con tiri sventati da un ottimo Russo. Voto 8

(76’ Vicario: presente nel partecipare all’assalto finale. S.V.)

Luciani: il ragazzo sta acquisendo sicurezza nei suoi mezzi, tanto da mostrare agganci raffinati e buona protezione della palla. Sfrutta una delle occasioni con un bel colpo di testa e si carica di responsabilità trasformando il rigore. Voto 8

Tordini: crea tanto fastidio alla difesa dei campani, motorino perpetuo, forse perde un pallone solo nei minuti finali. Nasce da un suo insistito dribbling la triangolazione che porta al calcio di rigore per il Messina. Voto 8

All. Banchieri:  Punto fermo tecnico e motivatore lucido e presente. Nonostante gli infortuni iniziali di Marino ed Haveri, riesce ugualmente a tirar fuori il meglio dai ragazzi scesi in campo. Voto 8

Ds Roma: Merito speciale per aver inventato e tenuto compattata in  giorni difficili  una truppa di ragazzi di spessore sportivo e umano di notevole caratura. 8

Messina – foto Giuseppe Cuozzo