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MESSINA – AAD, o passi ai fatti o ti fai da parte. Il tempo delle promesse è finito da un pezzo

La situazione societaria dell’ACR Messina si fa complicata sempre di più di giorno in giorno, così come aumenta la stanchezza dei calciatori, che in campo danno l’anima e meriterebbero di non vedere vanificati questi sforzi in un eventuale futuro.

Nella giornata di ieri i 2 elementi più rappresentativi del gruppo di quest’anno, Davide Petrucci e Marco Crimi, sono tornati a parlare con il primo cittadino Federico Basile, ma senza ricevere particolari rassicurazioni in merito.

L’ormai ex presidente Sciotto continua imperterrito nel suo silenzio, iniziato con la corsa per scappare dalle telecamere in quel lontano 2 gennaio fuori dal notaio Magno, dopo la firma dell’atto di passaggio di proprietà.

Il Presidente Alaimo, dopo aver lasciato la città rifugiandosi in provincia, continua a promettere l’arrivo degli ormai famosissimi 75 milioni di euro stanziati a detta sua per AAD, non rispondendo chiaramente alle proposte che sono pervenute in queste settimane.

Ancora più dubbia la posizione di Doudou Cissè che, dopo un comunicato social pubblicato ormai da più di 1 mese  sulle pagine del gruppo lussemburghese dove annunciava il suo ritorno in città per chiarire l’accaduto, è totalmente scomparso.

Il destino del club giallorosso sembra ormai essere segnato, ma la speranza che tutto ciò si possa risolvere rimane, sostenuta dalle 2 vittorie consecutive nelle altrettante ultime 2 gare.

Con i silenzi ingiustificati dell’ex proprietario, le continue promesse non mantenute dell’attuale gestione societaria e la legittima riservatezza tenuta fino ad ora dai gruppi interessati, l’amministrazione è chiamata a svestirsi del ruolo di spettatrice non pagante, cercando di fare ancor di più per risolvere questa matassa.