MEMORIE | 9 luglio 2006. 14 anni fa l’Italia saliva sul tetto del mondo. ( Fotogallery)
La sera del 9 luglio del 2006 la nostra Nazionale trionfava a Berlino superando la Francia ai calci di rigore e conquistando il quarto mondiale della sua storia. Ecco chi sono e cosa fanno oggi i protagonisti di quella memorabile impresa.

Il 9 luglio del 2006 la Nazionale italiana di calcio sollevava la sua quarta Coppa del mondo dopo aver superato la Francia nella finale di Berlino. Terminava così un torneo praticamente perfetto, in cui gli azzurri si erano sbarazzati anche della Germania padrona di casa

Tra i protagonisti assoluti della spedizione in Germania c’è stato sicuramente Gianluigi Buffon. Nel 2006, l’ex numero 1 degli Azzurri è arrivato a un passo dal conquistare il Pallone d’Oro, battuto solo dal compagno di Nazionale (e allora capitano) Fabio Cannavaro. Oggi Buffon, con la maglia della Juventus, ha battuto il record di presenze in serie A che apparteneva a Paolo Maldini, bandiera del Milan, e punta a uno dei pochi trofei che ancora mancano all’appello nella sua bacheca: la Champions League

Di altissimo livello anche il mondiale di Gianluca Zambrotta, schierato dall’allora Ct Marcello Lippi in tutte le partite del torneo e autore anche di un gol e un assist nella vittoria per 3 a 0 sull’Ucraina ai quarti di finale. Scelto come consigliere federale dall’Associazione italiana calciatori, dal marzo 2019 è ambasciatore per l’Europeo 2020, posticipato di un anno a causa dell’emergenza Coronavirus

Capitano e uomo simbolo della Nazionale campione del mondo 2006, Fabio Cannavaro vinse anche il Pallone d’oro quello stesso anno. Oggi l’ex difensore dell’Italia allena il Guangzhou Evergrande in Cina ed è stato scelto per un ruolo ad interim anche come Commissario tecnico nella Nazionale in occasione delle partite di qualificazione ai Mondiali del 2022

Partito non tra gli undici titolari della Nazionale di Lippi, Materazzi si è conquistato il suo posto al sole per l’infortunio di Alessandro Nesta. L’ex difensore dell’Inter ha sfruttato al meglio la sua occasione, risultando decisivo a più riprese. Dalla rete alla Repubblica Ceca nei gironi a quella segnata durante la finale, senza ovviamente dimenticare il ruolo fondamentale giocato nell’espulsione di Zidane. Oggi Attivo è un imprenditore di abbigliamento sportivo ed è diventato anche ambasciatore Fifa e Uefa

L’urlo di gioia sfrenata di Fabio Grosso dopo il gol segnato alla Germania durante i supplementari della semifinale è forse l’immagine più iconica del Mondiale 2006. Impossibile non pensare a un’istantanea praticamente identica: l’esultanza di Marco Tardelli nella finale di Spagna ’82, sempre contro i tedeschi. Grosso è stato anche l’autore del rigore decisivo nella finale contro la Francia che ha regalato il quarto titolo all’Italia. Oggi fa l’allenatore.

Tra i protagonisti del Mondiale 2006 anche l’allora centrocampista della Juventus Mauro Camoranesi che al termine della finale contro la Francia pagò il suo pegno per la vittoria: un taglio di capelli con un barbiere d’eccezione, il compagno di squadra Massimo Oddo

Espulso nella seconda partita della fase a gironi contro gli Stati Uniti per una gomitata a McBride, De Rossi rientrò dalla squalifica giusto in tempo per mettere la sua firma ai calci di rigore nella finale contro la Francia. Oggi il centrocampista romano ha appeso le scarpette al chiodo dopo l’addio alla Roma e la breve esperienza al Boca Juniors. Il suo futuro potrebbe essere in panchina per una nuova carriera da allenatore

E tra i campioni del mondo del 2006 c’è anche Gennaro Gattuso, uno degli uomini imprescindibili della Nazionale di Lippi, polmone del centrocampo azzurro. Oggi Ringhio è l’allenatore del Napoli e ha conquistato il suo primo titolo da tecnico sollevando la Coppa Italia strappata in finale alla Juventus

A macinare chilometri nel 2006 in Germania in mezzo al campo insieme a Gattuso non si può dimenticare Simone Perrotta, anche lui titolare in tutte le partite del mondiale tedesco

A dettare i ritmi e i tempi in cabina di regia durante tutto il mondiale 2006 c’era Andrea Pirlo che oggi studia per diventare un grande allenatore e guida la Juventus under 23

Jolly del mazzo di Marcello Lippi, Alessandro Del Piero segnò il gol del 2-0 nella semifinale di Dortmund contro la Germania. Quello che fece calare il sipario sulla sfida aprendo le porte della finale di Berlino agli Azzurri. Anche nell’atto conclusivo della competizione, l’ex attaccante della Juventus ha apposto la sua firma, segnando uno dei penalty nella lotteria dei rigori

La forza del gruppo è stata sicuramente una delle armi fondamentali dell’Italia 2006. Anche chi ha avuto a disposizione meno occasioni dei protagonisti principali di fare la differenza si è sempre fatto trovare pronto al momento della chiamata di Lippi. Basti pensare ad Andrea Barzagli o Vincenzo Iaquinta (che nella foto bacia la Coppa del Mondo) o, ancora, Alberto Gilardino, andato in gol contro gli Stati Uniti nella fase a gironi

Tra i campioni del mondo 2006 c’è anche Filippo Inzaghi che oggi guida con successo il Benevento. Gli stregoni neo-promossi in serie A hanno appena concluso un campionato cadetto da record, dominato in lungo e largo. Inzaghi ha messo la sua firma nella terza partita della fase a gironi contro la Repubblica Ceca, regalando un’altra istantanea iconica di quel mondiale: la corsa sfrenata in campo aperto con Simone Barone pronto a ricevere un assist da Super Pippo che, però, non sarebbe mai arrivato

Dopo un avvio un po’ in chiaroscuro, anche Luca Toni entrò di prepotenza nel mondiale tedesco con la doppietta rifilata all’Ucraina nei quarti di finale del torneo. L’attaccante, per la verità, mise la sua firma anche in finale, ma il gol venne annullato. Una gioia strozzata in gola che non ha lasciato rimpianti visto l’esito del torneo. Oggi fa l’opinionista sportivo.

Condottiero della Nazionale campione del mondo 2006 è stato il Commissario tecnico Marcello Lippi che ha riportato la coppa in Italia per la quarta volta, 24 anni dopo l’impresa degli Azzurri di Bearzot al Bernabeu nei mondiali di Spagna ’82. Ha allenato la Cina fino al 2019, quando ha deciso di lasciare.

Sfortunato a livello individuale il mondiale di Alessandro Nesta, costretto ad arrendersi a causa di un infortunio patito contro la Repubblica Ceca nell’ultima partita della fase a gironi. Da quel momento sarebbe cominciato il mondiale di Marco Materazzi, entrato al suo posto dopo appena 15 minuti del primo tempo. Oggi allena in serie B il Frosinone

Infortunatosi in campionato contro l’Empoli a febbraio, Francesco Totti, al mondiale in Germania, non ci sarebbe nemmeno dovuto andare. Ma Lippi gli diede fiducia e dopo un recupero in tempi record lo convocò per la spedizione tedesca. Totti ha ripagato la sua fiducia siglando il rigore della vittoria a tempo scaduto contro l’Australia agli ottavi di finale
@ SkyTg24
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