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BASKET LUTTO – Si è spento Italo Cintioli bandiera della pallacanestro messinese

All’età di 87 anni, si è spento Italo Cintioli, figura emblematica della Pallacanestro messinese, che per oltre due decenni ha rappresentato una vera e propria bandiera del basket peloritano. La sua morte lascia un vuoto profondo non solo tra gli appassionati di sport, ma anche tra coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo come persona, testimone di un’epoca d’oro per il movimento cestistico della città.

Cintioli ha scritto pagine indimenticabili tra gli anni ’50 e ’70, quando la Pallacanestro messinese era tra le protagoniste assolute del basket del Centro-Sud. Le sue gesta hanno risuonato sui campi del Maurolico, della Fiera e della palestra Juvara, luoghi che, grazie anche al suo impegno, sono entrati nella storia sportiva cittadina. In quegli anni, la città si tuffava nell’entusiasmo della Coppa Lo Forte, torneo che faceva battere forte il cuore dei messinesi, soprattutto durante le calde estati, quando le partite diventavano appuntamenti imperdibili.

Come capitano e grintoso compagno di squadra, Cintioli ha guidato generazioni di cestisti, trasmettendo loro non solo le tecniche di gioco, ma anche i valori della dedizione, della lealtà e del sacrificio. Il suo nome è indissolubilmente legato a maglie storiche come quella del Giglio nero, del Cus, della Vini Spinasanta e della Fides, squadre che hanno segnato la storia della pallacanestro messinese. Oltre a essere un giocatore di grande valore, ha anche svolto il ruolo di allenatore, guidando squadre di vertice sia maschili che femminili. Indimenticabili per i tifosi dell’epoca sono i suoi derby infuocati con la Viola Reggio Calabria alla fine degli anni ’70, sfide che rievocano emozioni forti e che hanno contribuito a scrivere la storia di uno sport che per molti è una vera passione.

In queste ore di grande tristezza, arrivano messaggi di affetto e gratitudine da parte dei suoi ex giocatori, ora sparsi in tutta Italia, che ricordano con grande affetto l’uomo e l’allenatore che non solo ha insegnato loro a giocare, ma che ha impartito lezioni di vita che li accompagnano ancora oggi. Un insegnamento che ha saputo andare oltre il campo da gioco, facendo diventare lo sport una vera e propria scuola di vita.

Cintioli ha vissuto con passione il suo amore per lo sport, una passione che condivideva con la sua amatissima moglie, Franca, anche lei una figura di spicco nel mondo sportivo, brava tennista e compagna inseparabile in un cammino che li ha visti insieme anche nell’educazione dei loro figli. Nella sua vita, Cintioli ha saputo unire lo sport al lavoro e alla famiglia, rappresentando un modello di equilibrio e integrità. Il suo esempio rimarrà nel cuore di chi lo ha conosciuto e apprezzato, come uomo di sport e come uomo di valori.

La città di Messina perde così uno dei suoi grandi protagonisti sportivi, un simbolo di un’epoca che, purtroppo, oggi sembra lontana. Ma il ricordo di Italo Cintioli vivrà per sempre, attraverso le generazioni di cestisti che hanno imparato da lui non solo a giocare a pallacanestro, ma anche a vivere con passione e determinazione.